Una giornata in montagna raccontata attraverso la traccia reale e le immagini dell’escursione.
Dati dell’escursione
Una cima che ha il sapore di casa
C’è un nome che, in Alta Badia, riesce subito a mettere ordine tra i pensieri: Pares. La gita del 19 aprile 2026 porta chiaramente verso la cima Pares, sopra La Val, in quel settore delle Dolomiti Orientali di Badia che fa da cerniera tra vallate, prati alti e pareti dolomitiche. La quota massima del percorso coincide con la cima, intorno ai 2358 metri, e il profilo dell’uscita racconta bene la natura dell’itinerario: breve nello sviluppo, deciso nella salita, compatto nei tempi.
Per orientarsi bene basta un dettaglio importante: qui non si parla di un generico “Pares”, ma della cima Pares dell’area di La Val, compatibile con i dati di quota e con la struttura del percorso. Le fonti sul territorio convergono anche sull’appartenenza geografica più ampia: il monte rientra nell’orizzonte dolomitico di Alta Badia e viene associato alle Dolomiti Orientali di Badia, mentre il contesto locale è quello di La Val e dei suoi itinerari verso Rit e Crusc da Rit.
Dal fondo valle ai pascoli alti
Il bello di questa escursione sta nella progressione del paesaggio. Si parte da una quota già alta, sopra i 1600 metri, e si entra subito in un ambiente che alterna bosco, radure e tratti più aperti, con la montagna che guadagna spazio passo dopo passo. I toponimi ricorrono con naturalezza lungo il versante di La Val: Santa Berbura, Ciablun, Runch, Biei, poi il settore di Rit e il Crusc da Rit, fino al tratto che conduce al Pares. È un itinerario che non cerca effetti speciali, ma lavora per accumulo di bellezza.
La traccia descritta dalle fonti coincide bene con l’idea di un percorso che sale dalla conca abitata verso l’alto, attraversando prati e zone di mughete prima di puntare alla cima. Anche le fotografie restituiscono questa sequenza: prima i margini del bosco e i primi piani larghi, poi il terreno più aperto, con roccia, erba rada e il senso di quota che aumenta senza bisogno di grandi parole. È il classico cammino in cui il panorama si allarga insieme al respiro.
La vetta e lo sguardo sulle Dolomiti
Arrivati in alto, il Pares non si limita a offrire un punto panoramico: mette ordine nel paesaggio. Da qui lo sguardo si apre sulla Val Badia e sul mosaico di montagne che la circonda, in un contesto in cui il gruppo di appartenenza è quello delle Dolomiti Orientali di Badia, con affacci vicini anche verso gli altri settori dolomitici citati dalle guide locali. Non è un posto da collezionare in fretta: è una cima da assorbire con calma, lasciando che ogni versante racconti la propria distanza.
Il dato tecnico più eloquente, alla fine, è forse proprio la durata contenuta rispetto al dislivello: un’uscita breve ma intensa, con salita continua e senza troppi tempi morti. Questo spiega bene il carattere del Pares: una montagna che premia il passo regolare, la lettura attenta del terreno e la voglia di stare dentro al paesaggio senza forzarlo. In giornata così, il ricordo resta nitido proprio perché essenziale.
Fonti e approfondimenti
- Alla cima Pares, La Val – Attività ed eventi in Alto Adige
- Alla cima Pares – Alta Badia
- MONTAGNE360 gennaio 2021, itinerario “Pares”
- Dolomiti Orientali di Badia
Tutte le fotografie
Clicca su una fotografia per visualizzarla a schermo intero.


































