Il Sassolungo ha un talento particolare: sembra vicino già dal Passo Sella, poi continua a crescere davanti agli occhi finché le sue pareti occupano quasi tutto il cielo. In una limpida giornata di gennaio siamo saliti verso la Forcella del Sassolungo, seguendo un itinerario di 7,22 chilometri tra neve, roccia e le geometrie inconfondibili del gruppo.
Dati dell’escursione
Verso la Furcela de Saslonch
La partenza avviene nell’ampio scenario del Passo Sella, ai piedi delle torri dolomitiche. Guadagnando quota, il terreno cambia rapidamente: i pendii aperti lasciano spazio a massi, canaloni e cenge, mentre alle spalle si allarga la vista sul Sella e, più lontano, sulla Marmolada. In inverno ogni tratto richiede una lettura attenta; la neve ridisegna il sentiero, copre gli appoggi e rende il ritmo inevitabilmente più ragionato.
La via ferrata Furcela de Saslonch, attrezzata nel 2021, sale sul basamento roccioso sotto la Punta delle Cinque Dita e conduce verso la forcella e il Rifugio Toni Demetz. Il percorso è classificato generalmente B/C: non è una sequenza di difficoltà esasperate, ma una ferrata varia, capace di alternare rampe, gradoni, traversi e brevi passaggi più verticali. Alcuni tratti chiedono decisione sulle braccia; altri regalano una progressione più fluida, sempre con il vuoto e il panorama molto presenti.
Roccia, passaggi e panorama
Lungo la salita non mancano elementi che danno carattere all’itinerario: una piccola finestra nella roccia, una cresta esposta, un ponte aereo nella parte conclusiva e, circa a due terzi del percorso, una possibile uscita di emergenza. C’è anche un punto di sosta con libro di via: un buon pretesto per riprendere fiato, anche se qui il panorama gioca sporco e costringe a fermarsi molto più spesso del necessario.
Il nostro tracciato raggiunge quota 2.668 metri e registra 528 metri di dislivello positivo. Le 6 ore e 15 minuti complessive raccontano una giornata piena, non una corsa alla cima: con terreno invernale, soste fotografiche e continui cambi di prospettiva, il tempo diventa parte dell’escursione. Il risultato è un giro compatto ma intenso, dentro uno degli anfiteatri rocciosi più spettacolari delle Dolomiti.
Tutte le fotografie
Le immagini rimanenti della giornata, nelle loro proporzioni originali. Clicca su una fotografia per visualizzarla a schermo intero.


































